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mercoledì 28 maggio 2008

LA FOTO DELL'ANNO

E' uno spettacolo! La foto è stata pescata sul blog ioruboilcampionato.

giovedì 28 febbraio 2008

CHE RABBIA!

Non conosco l'autore del pezzo (si firma Slavich) ma mi ha colpito la pesante verità delle sue parole.... e, soprattutto, la sua domanda finale:

Ma mentre Moggi, Galliani, Lotito e soci facevano i comodi loro, Moratti che sapeva tutto, che faceva? Nulla? Lui non si tutelava? Non partecipava al gioco?

Mi colpisce perché è la domanda che si pongono TUTTI i tifosi italiani (e non) che non sono intertristi.

Slavich...dimmi, di che religione (fede calcistica) sei? Sono talmente d'accordo con te che ti perdonerei anche se tu fossi della Roma.....

L'articolo completo lo trovate qui.

martedì 12 febbraio 2008

ORA VEDIAMO CHE SI INVENTA TOSEL.....

MILANO, 12 febbraio 2008 - L'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha preannunciato la presentazione di un reclamo in merito alla "posizione asseritamente irregolare del calciatore Marco Materazzi". Ne dà notizia la Lega Calcio che, in un comunicato stampa, informa che il giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, ha preso atto dell'annunciato reclamo (presentato con un fax arrivato in Lega alle 20.26 di ieri) e si riserva "la decisione nel merito alle trasmissioni delle motivazioni". Oggi lo stesso Lo Monaco, alle 14.30, incontrerà i giornalisti ed è probabile che spiegherà i motivi del ricorso. In attesa della conferenza stampa, Lo Monaco ha anticipato a "Radio radio" che "dobbiamo solo capire se la legge è uguale per tutti o se ce n'è una per l'Inter e una per il Catania".
Il Catania contesterebbe l'impiego di Materazzi che avrebbe violato alcune norme federali saltando per un infortunio alla schiena l'amichevole che l'Italia ha giocato mercoledì scorso contro il Portogallo, scendendo però in campo domenica scorsa a Catania. Materazzi, che lunedì scorso aveva dormito nel ritiro azzurro, martedì mattina era stato visitato dai medici dello staff azzurro che avevavo poi deciso di non aggregarlo alla squadra e di rimandarlo a casa. "Non è una ripicca - ha spiegato Lo Monaco - Esiste una regola. Abbiamo un giocatore, Vargas, che viene convocato regolarmente in nazionale ed è capitato una volta che, nonostante un risentimento, sia dovuto andare lo stesso in Perù, non ha giocato, è tornato e stava bene, ma non l'abbiamo potuto mettere in campo contro il Torino. Ora, se questa normativa viene tacitamente bypassata, a me sta bene, che ce lo dicano. Se la legge è uguale per tutti penso che debba beneficiarne anche il Catania, se la regola non vale per Materazzi allora non vale neanche per Vargas".
(Fonte Gazzetta.it)

Ora vediamo cosa si inventano..... secondo me finirà tutto in una bolla di sapone (come tutte le cose che riguardano l'inter.....). Diranno che Materazzi è stato "esonerato" dallo staff della Nazionale.... troveranno 1000 appigli e tutto come prima.

martedì 25 settembre 2007

GLI STRONZI SIAMO NOI

Milan e inter rischiano per aver falsificato (si presume) i bilanci. Arrivati gli avvisi di garanzia a Galliani (Milan), Ghelfi e Gambaro (inter). Archiviata la posizione del Monaco (strano......).
"Non si parla di omicidi, io e Moratti non abbiamo ucciso nessuno, ma abbiamo semplicemente acquistato e venduto giocatori. Quindi, siamo sereni anche perché stiamo parlando solo di calciomercato". Ha commentato Galliani (fonte Gazzetta.it). No, caro Galliani, si presume che abbiate "barato", si presume che abbiate drogato i bilanci delle vostre società allo scopo di ottenere un'iscrizione al campionato di serie A che, altrimenti, non sarebbe stata possibile. Sportivamente parlando, caro Galliani, hai (avete) commesso un omicidio: avete ucciso il campionato.
Milan e inter, se venivano rispettate le regole, non dovevano esserci. Invece eravate lì a contendervi i primi posti e i molti milioni di CL e diritti tv. Quindi, si presume, avete "barato, rubato ed ucciso". Ma il reato, legalmente parlando, non sussiste perché un certo Silvio Berlusconi lo fece "depenalizzare" dal suo governo......un intervento che già al tempo salvo le copiose chiappe di molti giocatori (del Milan) e del signor Galliani.
Ma l'Italietta è questa, perché indignarsi?
Cosa rischiano? Niente. Se va male, per loro, gli daranno un punto di penalizzazione in questo campionato. Ma gli andrà bene, non ne dubito. Tutto archiviato. E guai a chi ne parla. L'ordine è tacere. Tacere. Tacere.
In fondo non hanno ucciso nessuno, hanno solo preso per il culo qualche milione di italiani e qualche milione di cittadini europei......
Eppure sono convinto che lì vedrò continuare a gioire dalle tribune degli stadi italiani per molti, moltissimi anni ancora. Quando si è intoccabili, lo si è per sempre.
Voi, stronzi, continuate a mettere i tetti salariali, continuate a seguire le regole...... Noi siamo il Milan, siamo l'inter, siamo la seconda squadra di Torino, siamo la roma e la lazio e, come diceva il Marchese del Grillo, voi non siete un cazzo.

Ma cosa rischia la Fiorentina? La Fiorentina rischia la retrocessione in serie B con 40 punti di penalizzazione, 1.500 euro di multa perchè sapeva e non ha detto niente.

venerdì 14 settembre 2007

SCARSA ABBONDANZA

Chivu si è infortunato. Ora per l'esordio in CL l'inter ha un solo difensore centrale: Rivas. Questo mette nei guai Mancini....... ma all'inter non servono difensori....servono attaccanti. Porelli.....

mercoledì 5 settembre 2007

RIVEDIAMO KUZ

Qui di seguito gli highlights della sfida Belgio-Serbia (3-2) con le due reti del grande Kuz. Intertristi, leccatevi le dita!!!!!

mercoledì 20 giugno 2007

COSA RISCHIA L'INTER?

A parte la speranza (che rimarrà vana) di vederla sprofondare in serie Z, che cosa rischia l'inter? La domanda è stata girata a "esperti" (o supposti tali) del diritto sportivo. L'Avv. Grassani dice:
"L'illecito amministrativo è un reato gravissimo, secondo nella giustizia sportiva solo a quello sportivo - spiega a Repubblica.it -. In questo caso le sanzioni vanno per i dirigenti dalla semplice ammonizione fino ai 5 anni con proposta di radiazione, e per i club dalla sanzione in denaro fino alla retrocessione. Nel codice c'è anche la revoca dello scudetto ma spetta al presidente federale decidere se ci sono gli estremi".
Più tenero l'Avv. Albanese a Violagol:
"Sulla carta l’Inter rischia. Nei fatti però è molto probabile che tutto si riduca ad una ammenda per la società e qualche inibizione per i dirigenti nerazzurri. La nuova normativa sul doping amministrativo è piuttosto recente quindi questi presunti illeciti che fanno capo alla stagione 2005/2006 esulano da queste regole. La società nerazzurra a mio parere è stata un po’ ingenua se davvero avesse comunicato dati non veritieri anche perché i parametri vengono stilati solo dopo che tutte le società hanno consegnato i propri dati. La Giustizia Sportiva porterebbe anche a penalizzazioni in classifica e alla revoca dei titoli sportivi. In realtà però questo è molto improbabile”.
Da Oscar il commento (su fiorentina.it) di Lorenzo64 all'articolo di Albanese:
Cioè, secondo l'avvocato scrivere dati falsi in documenti ufficiali da consegnare alla CoViSoc si chiama "ingenuità". Come no! E uno che ammazza un altro a bastonate si chiama "irruento" e la su' sorella che la da a tutti è un po' "vivace".....

COLPEVOLI! E ORA? CHE SI FA?


fonte: tgcom


"Non solo dal mercato arrivano problemi per l'Inter, ma la chiusura dell'indagine sul falso in bilancio dei club milanesi ha portato la Covisoc alla conclusione che l'equilibrio finanziario dei nerazzurri sarebbe stato compromesso "se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie, e l'Inter non avrebbe superato i parametri richiesti per l'iscrizione al campionato 2005-2006".
Brutte notizie per il club di Via Durini, arrivano dalla magistratura e dalla Covisoc. Si è conclusa, infatti, l'indagine sul falso in bilancio che coinvolge le due società milanesi e la commissione per la vigilanza sulle società calcistiche tra una conclusione che non farà certamente piacere a Massimo Moratti. "Se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie, e l'Inter non avrebbe superato i parametri richiesti per l'iscrizione al campionato 2005-2006", è quando viene riferito nella relazione consegnata al pm Carlo Nocerino. I fatti risalgono al periodo tra il 2003 e il 2005 e sono relativi a scambi di calciatori non di prima fila tra i due club, il cui valore sarebbe stato gonfiato per ottenere delle plusvalenze.L'inchiesta era nata da un esposto presentato dall'ex presidente del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, alla magistratura di Roma e poi trasmesso alla Procura di Milano per quanto riguarda Milan e Inter. Nell'indagine sono iscritti nel registro degli indagati il presidente dell'Inter Massimo Moratti, il vicepresidente Rinaldo Ghelfi, e l'ex dirigente Mauro Gambaro, e l'amministratore delegato e vicepresidente vicario del Milan Adriano Galliani."


Quindi l'inter non doveva partecipare al campionato 2005/06????? Ma non è il campionato che hanno vinto meritatamente "eliminando" una dopo l'altra tutte le altre squadre? Ma non è il campionato relativo allo scudetto degli onesti???

E ora che succede?

Appurate le irregolarità si dovranno prendere dei provvedimenti, o no? Devono revocare quello scudetto farsa!!! E l'inter deve essere punita per tutti i brogli e le malefatte che ha combinato la sua dirigenza!!!

Ma, invece, come finirà? Tutto in una bolla di sapone.....o, forse, ci daranno altri 30 punti di penalizzazione perchè fare plusvalenze fittizie è da onesti e noi, quindi, non facendole siamo dei disonesti patentati (e anche recidivi).

Gioirò solo quando vedrò sparire questa squallida società, che si vanta di essere "onesta".

Mi verrebbe quasi (ma dico quasi) da dire forza Rube!

martedì 19 giugno 2007

SUAZO ALL'INTER...NO, ANZI, AL MILAN


Lo so, è peccato....non si dovrebbe ridere degli altri....ma, a me, la notizia mi ha fatto scompisciare.

Il giocatore (ex Cagliari) David Suazo ha sostenuto (la settimana scorsa) le visite mediche con l'inter. Già tutto deciso: nella stagione 2007/08 avrebbe giocato con la squadra del monaco.

Ieri il Cagliari ha ceduto Suazo al Milan per 14 milioni di euro. Roba da matti!

Per quel pover uomo del monaco non c'è un giorno di gioia.....il Milan ha deciso di rovinargli l'esistenza.

Cosa dire? Complimenti ai rossoneri che hanno risparmiato anche i soldi delle visite mediche.

venerdì 11 maggio 2007

IBRA.... L'INCONTENTABILE




Lo "svedese" Ibra....batte cassa. Allo squallore di certi personaggi non c'è, ormai, più nessun limite. Il pennellone scandinavo, che guadagna poco....circa 5,5 mln di euro a stagione, sfrutta l'interessamento del Real per chiedere ancora soldi al Monaco. Oltre all'interessamento della compagine spagnola va segnalato che la Nike tratterà Ibra cone Ronaldinho e Cristiano Ronaldo (i suoi testimonial principi). Ibra, fa sapere, che non vuole andare via da Milano.... però vorrebbe qualche spicciolo in più perchè, poverino, non arriva più in fondo al mese.

Premetto che il signorino in questione mi fa inorridire (come persona) per i suoi squallidi comportamenti sul terreno di gioco, in più ha una faccia a schiaffi che ispira violenza al solo guardarlo. Detto questo le sue qualità pallonare sono, purtroppo, indiscutibili.

Cosa farà il Monaco? Semplice.....metterà mano al portafoglio (tanto i soldi non sono mica suoi...). Io spero, ma lo spero vivamente, che sull'onda dello svedese tutti, e dico tutti anche Recoba, chiedano un adeguamento dello stipendio al Monaco.....

Io da piccolo leggevo Topolino e, se dovessi fare un paragone con i personaggi di Walt Disney, il Monaco mi ricorda un mix fra Ciccio (il nipote scemo di Nonna Papera) e Paperon de' Paperoni...... (ma solo per i soldi).

giovedì 10 maggio 2007

L'INTER APRE GLI INTERNAZIONALI DI ROMA


Giornate calme, anzi calmissime, nel mondo della pedata. Non accade niente di particolarmente interessante. L'unica cosa degna di nota è che ieri si è giocata la finale di andata della Coppa Italia. Da registrare la sonora "usciata" che ha preso l'inter: 6 a 2.

Sembra, quasi, uno spot pubblicitario......


ROMA - INTERNAZIONALE 6-2, mentre a ROMA si giocano gli INTERNAZIONALI di tennis.


Non c'è che dire, l'inter è una squadra che sta imparando a diventare multimediale......

Per quanto mi riguarda la speranza era che perdessero tutte e due (roma e inter) data la grande simpatia che nutro per entrambe le formazioni.

giovedì 26 aprile 2007

NOI CHE COMPRIAMO I GIOCATORI DELL'INTER

Questa è un po' lunga ma vale la pena di leggerla attentamente. Serve per capire che siamo noi (sempre noi poveri italiani) che facciamo le campagne acquisti (faraoniche) del Monaco.




I soldi per comprare i giocatori dell’Inter Massimo Moratti li prende da qui, da questo piccolo paese sulle coste sarde. Ma non sentitevi esclusi: anche voi contribuite a investire sulla squadra. Ogni volta che pagate la bolletta della luce. Sarroch è in provincia di Cagliari. Vi sorge lo stabilimento di raffinazione della Saras, la società di famiglia dei petrolieri Moratti, fondata nel 1962 da papà Angelo (già presidente dell’Inter). Dal satellite si vede che l’impianto è di gran lunga più vasto dell’agglomerato urbano. È sulla costa, per permettere l’attracco delle petroliere: un quarto del petrolio trasportato via nave nel mondo passa di qua, dal mare della Sardegna. È la più grande raffineria di petrolio del Mediterraneo per capacità produttiva: 15 milioni di tonnellate l’anno di petrolio grezzo trattato, che per la maggior parte viene da Libia e Mare del Nord. Tra i clienti Shell, Repsol, Total, Eni, Q8, Tamoil.I conti di Saras sono ottimi: 5,5 miliardi di euro di ricavi nel 2005, un bel più 48% rispetto al 2004, e utili per 332 milioni (ancora: più 47% sul 2004).E nei primi mesi del 2006 le cose marciano anche meglio, con risultati netti che raddoppiano rispetto allo stesso periodo del 2005. Saras dà lavoro a 1.600 persone. Ma il vero gioiello dell’azienda sta nell’angolo sudorientale dell’impianto: è la centrale elettrica Sarlux. La Sarlux è una società posseduta al 100% da Saras.La centrale produce energia elettrica bruciando gli scarti di lavorazione che la Saras produce raffinando il petrolio. Questo scarto si chiama TAR, detto anche “olio combustibile pesante”, una pece semi solida che potrebbe essere utilizzata per fare bitume, e che per essere bruciata viene gassificata e irrorata di ossigeno.È un combustibile altamente inquinante, molto più del metano di solito utilizzato nelle centrali elettriche. L’impianto brucia 150 tonnellate di tar l’ora. Oltre a CO2, ossidi di azoto ed emissioni varie, a fine anno la combustione lascia in dote 1.400 tonnellate di scarti tra zolfo e concentrati di metalli, come il vanadio e il nichel.L’energia prodotta dalla centrale Sarlux viene tutta comprata da un ente pubblico, il Gestore del sistema elettrico (Grtn), che la paga il doppio di quanto varrebbe sul mercato. Questo accade perché per la legge italiana l’impianto Sarlux è un impianto “assimilato” alle fonti rinnovabili, e per tanto va incentivato come queste ultime.Come sia possibile che una centrale che brucia scarti della lavorazione del petrolio sia pagata come fosse un impianto a energia solare lo dobbiamo al famigerato provvedimento Cip6 (comitato interministeriale prezzi) del 1992. All’epoca il governo decise di agevolare la costruzione di impianti rinnovabili garantendo di comperare (all’epoca attraverso Enel) elettricità a un prezzo più alto, il doppio e in alcuni casi il triplo, e destinando alla collettività, attraverso le bollette, l’onere del sostentamento dell’energia pulita. Ma poi allargò questa opportunità anche a un numero limitato di altre centrali che utilizzavano fonti che definì “assimilate”, e che di rinnovabile non avevano nulla: per la precisione gas, carbone, tar, rifiuti.Da allora gli italiani pagano anche il 10% in più in bolletta pensando di contribuire alla diffusione di energia pulita. Invece l’80% di quei contributi finisce a impianti come quello dei Moratti. Per il 2005 parliamo di un totale di oltre 3,1 miliardi di euro (erano 2,3 miliardi nel 2004). Oggi il meccanismo Cip6 è stato superato da quello dei certificati verdi nato nel 1999, che non prevede fonti “assimilate”, ma le convenzioni stipulate nel passato sono ancora per la maggior parte attive.Sarlux non è l’unica a trarre vantaggio da questa situazione. L’elenco dei beneficiari non è pubblico, ma sappiamo che metà della torta Cip6 finisce a Edison, che appartiene ai francesi della Edf. Anche altri petrolieri, come i Garrone di Erg o i Brachetti Peretti di Api godono delle incentivazioni con impianti simili, che producono
cioè elettricità bruciando scarti della lavorazione del petrolio (vedi box a destra).Ma l’impianto dei Moratti ha qualche particolarità interessante: la prima, è che è uno dei più grandi, con i suoi 575 megawatt di potenza e 4 miliardi di kilowattora prodotti l’anno. La seconda particolarità è che è tra gli ultimi ad aver avuto accesso agli incentivi, visto che la convenzione è partita l’8 gennaio 2001. Tra l’altro la convenzione di Sarlux dura 20 anni, cinque in più rispetto a quanto stabilito dal provvedimento Cip6. Stando alle analisi della società, il prestito di oltre un miliardo di euro stipulato nel 1996 con Banca Intesa e Banca europea per gli investimenti per costruire l’impianto dovrebbe essere ammortizzato entro il 2011. Poi saranno dieci anni di guadagno netto. Un paradosso ulteriore è che più cresce il prezzo del petrolio, lo stesso che i Moratti vendono pochi metri più in là, maggiore è il contributo che lo Stato riconosce all’impianto Sarlux in quanto fonte “assimilata” alle rinnovabili.Sarlux è strategica per i Moratti, tanto che anche nella fase di approvvigionamento del petrolio grezzo si tiene conto delle esigenze della centrale. È vero, rispetto al fatturato del gruppo i ricavi equivalgono solo a un decimo, ma gli utili di Saras sono per oltre il 36% riconducibili alla centrale elettrica (122 milioni di euro su 332). Senza gli incentivi produrre elettricità costerebbe moltissimo, molto più di quanto si guadagnerebbe vendendola (solo per l’ossigeno impiegato per la combustione Sarlux spende 50 milioni di euro l’anno). E se non vengono bruciati, gli scarti di lavorazione si tramutano, da fonte di guadagno, in un costo, perché sono rifiuti speciali e vanno smaltiti adeguatamente.A maggio Massimo e Gian Marco Moratti, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Saras, hanno messo in vendita le azioni della società che detenevano a titolo personale, facendo sbarcare l’azienda in Borsa. Oggi il 40% di Saras è in mano al mercato. I fratelli avranno comunque il controllo dell’azienda attraverso la finanziaria di famiglia Angelo Moratti s.a.p.a., che mantiene il 60% delle azioni.La vendita di azioni ha fruttato ai fratelli poco meno di un miliardo di euro ciascuno. Immaginiamo che parte di questi soldi verranno investiti su qualche buon giocatore. Le azioni, vendute a 6 euro l’una, per lotti minimi di 600 azioni, sono andate a ruba. Il giorno dopo il debutto a piazza Affari, però, il titolo è crollato del 10%. A fine luglio chi ha investito in Saras perdeva il 20% (un’azione era quotata 4,8 euro). Per gli 80 mila investitori che hanno creduto in Saras non resta che sperare nel campionato.
Se siete riusciti ad arrivare in fondo all'articolo dovreste essere piuttosto schifati.....oppure contenti. In questo caso siete anche voi degli INTERTRISTI.

SENZA RUBARE PARTE 9


CENE FACCHETTI-BERGAMO



Cene, mai negate, Facchetti-Bergamo a casa Bergamo, quando l’Inter andava a giocare in Toscana (addirittura Bergamo dichiara che Facchetti si fermava anche a dormire a casa sua, dove spesso parlavano delle griglie arbitrali).

L’intervista a Bergamo nella trasmissione MATRIX di Enrico Mentana.


Mentana: "Signor Bergamo, in una telefonata con Moggi si parla di "una cena" con Giraudo a casa sua, Vorrei sapere oltre a loro ha invitato altri dirigenti a casa sua?"


Bergamo: "Certamente, venivano a casa mia molti dirigenti di società di calcio anche con le loro famiglie, in quanto legato da vecchie amicizie".


Mentana: "Qual'era il dirigente che veniva più spesso a trovarla??"


BERGAMO: "beh! per la verità, non posso nascondere che GIACINTO FACCHETTI e' stato quello che più degli altri RICEVEVO IN CASA"!


Per lo stesso reato altre squadre sono state pesantemente penalizzate.

SENZA RUBARE PARTE 8


INCONTRI FACCHETTI-NUCINI



Incontri, mai negati, di Facchetti con Nucini – l’arbitro ha dichiarato di essere molto amico di Facchetti e di aver pranzato spesso con lui, si lamentava col “brindellone” di ostacoli alla sua carriera e chiedeva raccomandazioni (complimenti, proprio un arbitro super partes, con lui le squadre che incontravano l’Inter erano sicuramente tutelate).


Per lo stesso reato altre squadre sono state pesantemente penalizzate.

SENZA RUBARE PARTE 7


LE FIDEJUSSIONI ALLA REGGINA



Fidejussioni false firmate da Facchetti per la Reggina In una intervista del settimanale "OGGI" a Luciano Moggi: Ma è vero che esistono delle fideiussioni bancarie firmate da Facchetti per qualche società di calcio? Moggi: "L'ho scoperto leggendo una deposizione di Giuseppe Gazzoni Frascara, ex presidente del Bologna. Mi ha stupito molto. Gazzoni ha messo a verbale, davanti ai giudici, certe cose. Bisognerebbe chiederlo a lui, o a Facchetti o ai giudici. Certo è un bel mistero".


Se c'è la deposizione e ci sono le fidejussioni......secondo me c'è anche puzza di reato.

SENZA RUBARE PARTE 6


PASSAPORTO FALSO DI RECOBA


Per passare da comunitario e superare i limiti al numero degli extra Moratti ha ottenuto da Guido Rossi (quello super partes) lo scudetto per un tributo all’onestà nerazzurra e “ha dimenticato” che il suo direttore generale Lele Oriali ed il suo pupillo Alvaro Recoba hanno da pochissimo patteggiato una pena per aver falsificato il passaporto (Recoba non aveva antenati in Europa) e ricettato patente rubata (quella di Recoba) e sono stati condannati a 6 mesi di carcere ciascuno (tramutata in pena pecuniaria di 21.420 euro).Moratti forse non ricorda che c’è un tetto all’ingaggio di extracomunitari e superare quel tetto significa voler imbrogliare chi, regolarmente, ne utilizza il numero consentito.

Ps: Nel 2001 il St Etienne è retrocesso in B a causa della penalizzazione di 7 punti e della multa comminata per i passaporti falsi del brasiliano Alex e dell’ucraino Levitsky (ha impiegato 3 anni per risalire in Ligue 1).

SENZA RUBARE PARTE 5


2006 SEMPRE A PROPOSITO DELLO SCUDETTO DELL’ONESTA’


La senatrice Maria Burani Procaccini propone un’interrogazione al ministro dello sport Melandri. Avanza pesanti dubbi sul processo a Calciopoli e punta l’indice sul sub commissario della Figc, Paolo Nicoletti. “Scudetto 2005-2006 ai nerazzurri? Sarebbe uno scandalo visto che il vice commissario della Figc lavora per la famiglia Moratti”. Paolo è il figlio dell’avvocato Francesco Nicoletti, originario di Dipignano, in provincia di Cosenza, trasferitosi negli Anni Sessanta a Milano per divenire stretto collaboratore e legale di fiducia di Angelo Moratti. Nicoletti, dunque, è legato da rapporti professionali con la Saras della famiglia Moratti. Questo è un altro di quelli che faranno un calcio nuovo.

SENZA RUBARE PARTE 4


2006 LO SCUDETTO DELL’ONESTA’


Milano, 25^ giornata: Stankovic, sconfitto sul campo per 2-1 dalla Juventus, chiude a chiave gli spogliatoi di San Siro per nascondere l’inverosimile agli occhi dell’arbitro e degli atterriti assistenti (Dejan, nunsepofà…, perchè lo fa solo Moggi).


SEQUESTRO DI PERSONA?NO!


Quale sequestro, il commissario “davvero straordinario” Guido argonauta Rossi, già consigliere dell’Inter nel quinquennio 1995/1999, difensore dell’Inter (e di Milan e Juve) nel confonto sui diritti TV con la Fiorentina e il Consorzio Calcio Italia, dipendente Telecom in pensione (ora dinuovo a cavallo), ritiene di premiare chi si “era sempre comportato correttamente” e premia l’Inter! A tal proposito è opportuno riportare una dichiarazione dell’argonauta.” Il fatto che io sia stato per un brevissimo periodo [cinque anni, ndr] nel CdA dell’Inter e che io sia amico personale di Massimo Moratti non c’entra niente. Moratti da quando ho assunto questo incarico, per la sua estrema delicatezza, non mi ha più neanche telefonato…”.Ps: nel corso dello scandalo cosiddetto “Moggiopoli”, giungono a Guido Rossi da tutt’italia segnalazioni su comportamenti illeciti tenuti da altre squadre (Inter, Milan, Roma, Lazio, Parma ecc.). L’argonauta decide di perseguire penalmente chi segnala tali comportamenti perchè “INTRALCIA IL LAVORO DELLA GIUSTIZIA!!!”

SENZA RUBARE PARTE 3


2006 UN BEL SOSPETTO


Lo Spezia un anno fa apparteneva a Moratti; è stata venduta ad una società che appartiene ad una fiduciaria parmense; nessuno conosce (chissà perché) il proprietario attuale di tale Fiduciaria parmense; se si tratta di Moratti o di un suo parente fino al quarto grado, è illecito (punibile con la revoca dello scudetto revocato ad altri e retrocessione).


Per avere un'idea più precisa di questo "bel sospetto" leggetevi il seguente articolo con firma Marco Liquori. Considerando l'abitudine dei dirigenti neroazzurri nel fare le "scatole cinesi", forse un fondo di verità c'è....ma finisce sempre tutto con una fiduciaria.....in barba ai controlli.